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AVVISO: questa creepypasta contiene riferimenti satanici.

Ma lol! Siamo arrivati a 665 video!- esclamò Favij.

Letto il numero, ebbe un idea!

Siccome dopo 665 viene 666 (matematico, no??) (666 è un numero satanico), decise di fare qualcosa in tema, cioè, registrare l’ultimo livello di Dante’s Inferno (gioco basato sui libri dell’inferno di Dante), cioè, avrebbe registrato, il combattimento contro Lucifero (niente di più semplice, sconfiggere il re del male!!!!).

Dopo ore e ore e ore di bestemmioni e insulti contro quei maniaci del Sommo Poeta, e dei creatori del gioco, arrivò all’ultimo livello.

Ma salve, Favij!- disse il Diavolo.

Come sai il mio nome??

-.- ragazzo, tutti, reali o virtuali che siano, ti conoscono. Sei famoso, il paladino dei videogiochi! Niente di più patetico e ridicolo! Sai- sfoderò un sorriso che neanche il miele-io posso renderti più forte, bello, famoso, ricco, di quanto sei ora-Favij, si era teletrasportato nel giuoco, intanto-tutto, in cambio di una sola, piccola, cosa: la tua ANIMA!

No, ma mi stai prendendo in giro? Sai benissimo che nessuno accetterà mai i tuoi contratti!

Lucifero, si stava irritando, detestava i rifiuti! E poi gli aveva risposto con tale insolenza!

Puntò le sue lunghe corna da capra verso di lui, e caricò, bucando il suo ventre.

Il sangue gli sporcò la faccia.

Vomitò sangue.

Lucifero staccò le sue corna dal suo corpo, e lo lasciò dolorante nel ghiaccio dell’ultimo girone infernale.

Stava morendo dissanguato, gli sarebbero mancati pochi minuti di vita, nella quale vide la sua vita, una breve, famosa, simpatica, vita.

Buio. Tutto si fece buio.

Cosa era successo?? Si ritrovava nell’aldilà? Probabile, visto che se muori in un videogioco, muori anche in real-life.

Aprì gli occhi. Si trovava nel castello di Slendy, nella sala del trono, che era stata ritinteggiata di sangue e budella nere (aiutino: il sangue nero è di Slendy).

Cosa camine (cavolo + diamine = camine, matematico, no??) era successo?!

Sembrava di stare in un mattatoio dove si macellava di tutto.

Spaventato, si guardò il ventre, che era guarito.

Andò nella sala controlli del castello evitando quei pezzettini di interiora, e aprì il Programmino Oracolo.exe, che poi, manco era un oracolo, ma un semplice GPS.

Localizzò Slender, Akira, Hexevil, sotto terra.

Preoccupato, si trasformò in un Verme di Warms Armageddon, e scavò verso il basso.

E li trovò.

Tutti i personaggi delle creepypasta: Jeff, Smile.dog, il cane di Favi, Pokèmon vari, e altri personaggi, nelle varie cerchie dell’Inferno.

Si fece dare un passaggio da Caronte nei gironi più profondi, fino ad arrivare al colosso di Satana.

Slendy, Akira, ed Hex, erano li, in catene, che stavano staccando il ghiaccio dal corpo enorme del demone.

Ma perché, perché, devo fare tutto io! Lo Slender è forte, immortale (quasi), e i due Proxy si possono teletrasportare, perché non lo fanno??- si chiese frustato.

Provò a trasformarsi, ma niente. I suoi poteri non fungevano.

Che fare?

Un povero piccolo umano contro il signore del male?, non ci sarebbe mai riuscito.

Tornò in superficie, e si trasformò in… (inizialmente pensavo Dio, ma sarei blasfemo, quindi… no) bella domanda! Ci pensò un po’ su e… si trasformò in Ezio Auditore (si, mi piace moltissimissimo Assassin’s Creed) combinato alla velocità di Sonic, l’abilità di sparare palle di fuoco di Super Mario, la spada demoniaca di Finn l’avventuriero, il teletrasporto di Slendy, i guanti di Akira bagnati di acqua santa, e il fucile laser al plasma di Kowalsky (il pinguino intelligente di Madagascar), e le mosse di Matrix.

Si, insomma, un bell’armamento!

Fece il tuffo della fede e atterrò sul zuccone cornuto a tre teste di Lucifero.

Tu ,maledetto, liberali, ora, all’istante! Ordinò Favi.

Il demonio, con una mano gigante, schiacciò, Favij.

O almeno così doveva essere, visto che non era troppo veloce per lui.

Sfoderò il suo spadone a 2 mani rosso, e mirò alcuni fendenti a Lucifero, dai quali, sgorgò sangue dorato.

Si arrampicò fino all’altezza del collo, e scivolò, infilzandolo con spada, doppia lama celata avvelenata, e i guanti di Akira benedetti, facendo uno squarcio enorme dal collo fino ai piedi.

Tornerò brutto figlio di…-disse Lucifero, spirando.

Ruppe le catene che imprigionavano i suoi amici, e restituì le cose ai proprietari.

Distrutti, ritornarono a casa.

Con Favij, che era svenuto con la schiuma alla bocca per la rabbia, e con il controller distrutto.

Cera un dettaglio che non notarono: dallo squarcio, uscì un'altra versione di Lucifero, con zampe e corna di ariete, con la pelle dorata.

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